Recensioni negative: come sfruttarle in modo GENIALE e ribaltarle a tuo favore

Giuseppe è il titolare di La Gourmerì e usa una strategia davvero intelligente per rafforzare il posizionamento di mercato e punti di forza della sua attività sfruttando anche le recensioni non del tutto positive.

Beppe ha creato una rubrica settimanale chiamata le “Recensioni Magistrali“: estrapolano delle recensioni o parti di recensioni e le promuovono tramite Facebook Ads con il nome di chi ha recensito.
Si sono accorti che mettere i clienti al centro dell’attenzione in questo modo, favorisce il rilascio di recensioni da parte di altri clienti.

Quindi ripubblicate alcune delle recensioni sulla vostra pagina e le sponsorizzate su Facebook. Ci sono interazioni anche da parte di altri clienti?

Si facciamo un’immagine corredata e brandizzata. Molti altri clienti rispondono (“io ci sono stato.. è buonissimo” ecc.) e ci sono molte interazioni.

Ecco un esempio di recensione non del tutto positiva che promuoviamo con Facebook Ads:

Nella recensione qui sopra il cliente scriveva “[…] ci vorrebbe qualche stuzzichino in più per renderlo un pasto un po’ più ricco […]”. Quindi non era del tutto positiva ma l’abbiamo sfruttata a nostro vantaggio!

Abbiamo approfittato della risposta per sottolineare i nostri punti di forza e gli elementi differenzianti (dato che la risposta verrà letta anche da altri potenziali clienti):

Quello di Peppi è un dubbio legittimo sopratutto visto e considerato che si è abituati a vedere menù di pagine e pagine con prodotti di tutti i tipi, provenienze, ecc…

La Gourmerì – Insalate Magistrali in questo caso ha deciso di andare in controtendenza: “poche” pietanze ma buone (per davvero)!

Le nostre #InsalateMagistrali sono realizzate utilizzando solo prodotti di stagione: scegliamo di acquistare prodotti locali, costruiamo i nostri piatti sui 20/25 tipi di verdure che ogni stagione ci fornisce, così come cerchiamo di acquistare pesce e carni locali e sempre stagionali (come sono ad esempio in questo periodo il polpo ed il maiale).

Avere un menù “corto” significa non avere magazzino,quindi non trattare prodotti a lunga conservazione contenenti conservanti,non avere sprechi e acquistare i prodotti giornalmente, e quindi poter garantire sempre una qualità #magistrale! Certo, lavorare così è per noi più complicato, sarebbe più semplice fare grandi scorte di prodotti a lunga conservazione… ma le nostre sono #InsalateMagistrali quindi hanno bisogno di essere realizzate con cura, sotto tutti i punti di vista, altrimenti sarebbero semplicemente #insalate.

Grazie Peppi per averci permesso di spiegare il perchè del nostro menù “corto”. Siamo entusiasti di avere dei clienti così educati e cortesi anche quando esprimono un dubbio! 

Alla nostra risposta altri clienti hanno risposto (generando un valore enorme!):

Ad esempio Valeria scrive:
Il vostro menù a prima vista può sembrare corto. Ma se si inizia con una zuppa e si continua con una vostra insalata (si ha la scelta tra terra o mare), e si termina con il vostro dolce…. ( viva la vostra torta al cioccolato!)….. vi assicuro che nessuno va via con la fame! Potessi venire più spesso…………. ma mi accontento anche del vostro ottimo servizio di consegna a domicilio.

Anche Emilia prende le nostre “difese”:

Io abitualmente cerco la qualità di solito la quantità va a discapito. Dove servono troppe varietà di antipasti anziché aprirtelo te lo chiudono il pasto e non va bene..si va a pranzo fuori certamente per mangiar bene per stare con gli amici…

Devo dire che il risultato è che molti clienti sono contenti di questa cosa e ci dicono “la prossima volta metti la mia”!
La gente vuole sentirsi parte di questa iniziativa e si crea un effetto di community.

Se ti è piaciuta la strategia di Beppe, ti consiglio di leggere anche questo altro post in cui ci spiega le sue idee per aumentare le recensioni e attirare nuovi clienti.


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